La proprietà di un immobile si può dividere in due: nuda proprietà e usufrutto. La situazione è più comune di quanto si pensi, per esempio nelle donazioni tra genitori e figli.
Usufrutto
Chi ha l’usufrutto può abitare l’immobile o darlo in affitto e ne gode i frutti. Si estingue di norma con la morte dell’usufruttuario, se è vitalizio, oppure alla scadenza stabilita.
Nuda proprietà
Il nudo proprietario conserva la proprietà ma non può usare la casa finché dura l’usufrutto. Quando l’usufrutto termina, la proprietà torna piena.
Un esempio
Una madre dona la casa al figlio riservandosi l’usufrutto. Il figlio è nudo proprietario, la madre continua a viverci. Alla scomparsa della madre, il figlio diventa pieno proprietario.
Le spese
- Manutenzione ordinaria e imposte, come l’IMU: a carico dell’usufruttuario.
- Interventi straordinari: in genere a carico del nudo proprietario.
Vendita e valore
La nuda proprietà vale meno della piena proprietà, perché il compratore non può usare l’immobile subito. Il valore dipende soprattutto dall’età dell’usufruttuario.
Prima di scegliere questa strada, serve una consulenza precisa: gli effetti sono duraturi.