Prima di concedere un mutuo, la banca fa stimare l’immobile da un perito indipendente. È una tutela per l’istituto, ma anche per chi compra: serve a capire se il prezzo è coerente con il mercato.
Cosa valuta il perito
- Ubicazione, stato di manutenzione, età dell’edificio.
- Superficie commerciale e dotazioni.
- Regolarità urbanistica e catastale.
- Confronto con immobili simili venduti di recente.
Perché la stima può risultare inferiore
Il perito si basa su dati oggettivi e prudenziali, mentre il prezzo nasce da una trattativa tra persone. Può capitare che la stima sia più bassa, soprattutto se l’immobile ha difetti, difformità o richiede lavori.
Cosa fare se succede
- Chiedere alla banca i motivi della valutazione.
- Rinegoziare il prezzo con il venditore, portando l’esito della perizia.
- Integrare l’anticipo, se il bilancio lo consente.
- Valutare un’altra banca, che può usare un perito diverso.
Come ridurre il rischio
Inserire nel preliminare una condizione legata alla concessione del mutuo protegge l’acquirente: se la banca non eroga la somma prevista, non si perde la caparra.