Il preliminare, detto anche compromesso, è un vero contratto: obbliga le parti a concludere la vendita alle condizioni stabilite. Ecco cosa non deve mancare.
Gli elementi essenziali
- Identificazione precisa delle parti, con i dati anagrafici e fiscali.
- Descrizione dell’immobile con i dati catastali e la sua provenienza.
- Prezzo, modalità di pagamento e importo di caparra o acconto.
- Data entro cui si farà il rogito e davanti a quale notaio.
- Garanzia che l’immobile sia libero da ipoteche, pesi e occupanti, salvo diverso accordo.
- Dichiarazioni sulla conformità urbanistica e catastale e sull’attestato energetico.
- Riparto delle spese condominiali ordinarie e straordinarie.
Condizioni particolari
Se l’acquisto dipende dal mutuo, la condizione va scritta insieme alla scadenza entro cui la banca deve rispondere. Altre clausole possono riguardare la consegna di arredi, la sistemazione di difformità o il rilascio di documenti mancanti.
La trascrizione
Il preliminare può essere trascritto nei registri immobiliari, con effetto di tutela per chi compra. È una scelta che si valuta con il notaio.
Un buon preliminare non è un formulario generico: è scritto sulla situazione reale di quell’immobile.